Acros

Acros

"è opinione diffusa, di evidente origine romantica, che le idee che sostanziano tutte le forme dell'Arte siano estranee alla coscienza dell'uomo: fantasmi fluttuanti nell'aura culturale che ci circonda. Divino dono dell'artista è coglierle ed elaborarle costringendole all'interno di una personale concezione del mondo.
Questa preziosa e rara facoltà dell'artista passa sotto il nome di "ispirazione poetica". Io, al contrario, sono convinto che le idee creative siano il risultato del cumulo di innumerevoli esperienze, suggestioni e osservazioni che costituiscono il patrimonio di cultura che ogni essere umano possiede nei diversi gradi di intensità.
è da quel mondo di pensieri sedimentali che va estrapolata l'idea generatrice delle forme.
Da progettista dei mobili ACROS non so dire, con certezza, da quale impulso ideale sia stato sollecitato nell'immaginare la loro fisionomia figurativa.
Forse dal concetto cartesiano della "geometria" quale divina misura dell'Universo; forse per gemmazione delle opere, da me molto studiate e ammirate, di Gerrit Rietveld; forse semplicemente quale omaggio alle ossessioni metafisiche di Josef Albers o di Mathias Ungers.
Quel che so con certezza é che all'interno del vorticoso magma dei miei pensieri, accumulati in tanti e tanti anni, c'erano anche quel tavolo e quel mobile contenitore".

Arch. Vittorio Rossi

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